Peut-on parler d’une installation à risques ?

La produzione di biogas è regolamentata da normative rigorose e richiede precauzioni specifiche.
I livelli di pericolo e i rischi potenziali di incendio ed esplosione legati al biogas sono paragonabili, se non inferiori, a quelli associati allo stoccaggio del gas naturale e del petrolio. Un impianto di metanizzazione non è quindi più pericoloso di una stazione di servizio.
Essendo una miscela potenzialmente esplosiva, il biogas necessita di precauzioni, ma in Francia si sono verificati pochi incidenti legati al suo stoccaggio. Tra il 1992 e il 2017, il Ministero dell'Ambiente ha registrato 18 casi di incendio e 15 esplosioni, con conseguenze limitate per la popolazione locale e l’ambiente. I principali rischi riguardano il personale che lavora nei siti di metanizzazione.
I siti sono dotati di rilevatori di gas, estintori e accessi per i vigili del fuoco. Inoltre, dispongono di un sistema di distruzione del biogas, come una torcia di sicurezza.
I rischi di rilascio di ammoniaca nell’aria o di inquinamento delle acque legati al digestato sono gestiti grazie a normative rigorose:
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Le vasche di stoccaggio del digestato sono coperte e ventilate, se necessario.
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La qualità agronomica e sanitaria del digestato è controllata prima dello spandimento.
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Lo spandimento rispetta le distanze di sicurezza dai corsi d’acqua e dalle abitazioni.
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Sono previsti tempi minimi prima del ritorno del bestiame sui terreni trattati (pascoli).
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Le tecniche di spandimento adottate limitano le emissioni di ammoniaca.